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mercoledì 16 luglio 2008

Tracce di Democristiani nella storia. Nerone: Duemila anni di calunnie


L’altra storia di Nerone, quella che nessuno conosce (salvo pochi studiosi, forse). Siamo abituati a conoscere l’imperatore dai film (primo fra tutti Quo vadis?) e dai pochi libri di storia che si studiano a scuola. Ma traendo informazioni da studi e studiosi molto seri, è possibile conoscere un uomo completamente diverso. Un imperatore che a soli 17 anni ha dovuto reggere sulle proprie spalle l’impero romano grazie alle aspirazioni di una madre (Agrippina) autoritaria e spregiudicata che ha voluto il figlio sul trono per gloria propria e anche ad un istitutore (Seneca) che appena ebbe occasione tentò di “guidare” Nerone contro i voleri della madre.
Ma Nerone non fu certo un personaggio senza carattere e senza idee, un debosciato, un folle, un piromane incendiario (su questo ultimo punto l’autore è chiaro: “Nessuno storico serio, né antico né, tantomeno, moderno, ha mai sostenuto che Nerone abbia incendiato Roma”) . Durante il suo regno l’impero conobbe un insolito periodo di pace, di prosperità economica e culturale. Ci furono spedizioni scientifiche, migliorie per il popolo (notevole fu la ricostruzione di Roma dopo il devastante incendio del luglio 64 e la successiva svalutazione monetaria che favoriva la ripresa economica dei ceti medi contro l’oligarchia latifondista dei senatori), per l’arte (Nerone ha cercato di ellenizzare i costumi romani, troppo rozzi e bellici, e sarà questo uno dei motivi della sua destituzione e morte). L’anima dell’imperatore era di artista, amante della musica, della poesia, della recitazione, ma era anche amante del piaceri del popolo (amava vagabondare di notte nei locali più squallidi della capitale e vivere gli eccessi con ubriacature e risse).
Nerone viene riabilitato, gli viene restituita la dignità per troppo tempo negata di grandissimo imperatore, uomo di stato e artista, con delitti (il più clamoroso è l’assassinio della madre Agrippina) che si ridimensionano se collocati nel particolare periodo storico.
Tra duemila anni forse verrà rivalutata anche la barzelletta di Berlusconi (Nerone disperato perché nel Colosseo come pasto per i leoni anziché i cristiani hanno introdotto i democristiani che i leoni se li sono mangiati). “Conoscenza approssimativa della storia”, dice visto che il Colosseo è stato costruito dopo la morte di Nerone (nella battuta originale si parla del Circo Massimo e non del Colosseo).
Duemila anni di calunnie per democristiani, Berlusconi e Nerone.

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