Bloccato un camion di pillole di pazienza perchè perdeva percolato

Abbiate pazzienza con due zeta, ovvero la pazzia della pazienza

venerdì 25 luglio 2008

Qui c'è qualcuno che mi considera l'imbuto




Aiuto, Aiuto
qui c'è qualcuno che mi considera un imbuto
e mi riempie di concetti
a volte grandi a volte stretti
e non rispetta la mia regolarità

Aspetta un minuto

ed è per questo che mi trovo qui seduto
perchè ho deciso di provare
quasi di ricominciare
per cercare di cambiare la realtà

Del doman non c'è certezza

contro certa stitichezza

perchè è proprio l'ora di arrivare al dunque

Contro i condizionatori

contro i condizionamenti
rispettando le tradizioni delle genti


Finito, pulito

meglio non toccare il cielo con un dito
per schiacciare quel pulsante
di ragioni ce n'è tante qui non è proprio questione d'opinione

Soggetto, smarrito

l'ideale tende sempre all'infinito quando pensi alla realtà
scappa la felicità e non solo quando tiri lo sciacquone

Ma se vuoi la vita è bella

il gesto della catenella

condividi con miglioni di persone


quel qualcuno che dissente

forse non capisce niente

e non apprezza le sfumature del marrone


Made in Wayslow

giovedì 24 luglio 2008

La mia sapienza ha un limite!


Le imprese di Alberto da Giussano «Comparse rom, costano poco


kolossal rai sui comuni lombardi e su Barbarossa: il film «leghista»

BUCAREST — Vessilli bianchi segnati da una lunga croce rossa sventolano sulla facciata del palazzo dell'antico Comune annunciando la riscossa. Alberto da Giussano avanza fiero, spadone alla cinta, giustacuore di pelle, i ricci neri stretti da una fascia. Da lì a poco la grande battaglia. Lui a capo della Compagnia della Morte, 900 giovani pronti a sacrificarsi per difendere quel Carroccio simbolo dell'unione tra i comuni lombardi contro Federico Barbarossa. Ma stavolta, a salire su quei carri e annientare a colpi di falce lo straniero invasore, ci sono dei romeni. Anche dei rom.

Promossi sul campo, anzi sul set, a eroici «lumbard» senza macchia nè impronte digitali. Con buona pace di Bossi. Capita che il cinema si faccia beffe della storia ribaltando fisime e tabù anche quando meno lo si vorrebbe. Certo non era questa l'intenzione di Renzo Martinelli, regista amico del Senatur, in questi giorni alle prese con Barbarossa, kolossal fanta-storico da 30 milioni di dollari coprodotto da Rai Fiction e Rai Cinema, cast internazionale, da Rutger Hauer (l'imperatore germanico) a Raz Degan (Alberto da Giussano), da Kasia Smutniak a Cecile Cassel, da Angela Molina a Murray Abraham. Un epic-movie dalla doppia vita (una versione per il grande schermo, un'altra per la tv) fortemente sostenuto dalla Lega di oggi, in cerca di un passato da mitizzare. Ricostruito però, per ragioni tecnico-contabili, anziché nella gloriosa terra di Legnano nella «sospetta» Romania. Dove la campagna ancora intatta consente di evocare credibilmente scenari del XII secolo, dove ottimi studios offrono a ottimi prezzi artigiani e comparse di qualità. Maestranze capaci di cucire in poche settimane un migliaio di costumi (disegnati con cura maniacale da Massimo Cantini Parrini), di edificare pietra su pietra (anche se di polistirolo) quella che poteva essere la Milano del 1158, con le mura difese da grandi torri, le piazze circondate da case basse, banchetti con esposti vasi e stoffe, la bottega del maniscalco, la chiesa di mattoni la cui facciata, spiega la scenografa Rossella Guarna, ricalca quella romanico-lombarda di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. Una vera città, destinata a crescere e dilatarsi in post produzione grazie alle magie del digitale. «Sei mesi e 2 milioni di euro per costruirla», svela Martinelli».

E come per presagio ecco che vien giù un acquazzone che trasforma in pochi minuti strade e piazze di terra battuta in gigantesche pozzanghere. Ma non ferma il set. In Romania non accade mai. «Sì, forse è paradossale girare qui una storia del genere, ma in Italia i costi sarebbero almeno triplicati», assicura il regista, che i conti li sa fare visto che è anche produttore dei suoi film e «totalmente contrario al cinema assistito». «Qui posso permettermi una troupe di 130 persone, solo 15 gli italiani, i capisquadra. Qui ho a disposizione migliaia di comparse, cavalli e stuntman a bizzeffe. Un macchinista in Italia costa 1500 euro al giorno, qui 300. Da noi dopo nove ore scatta lo straordinario, qui non esistono limiti d'orario. Per la manovalanza si usa lo "zingarume rumeno" a 400, 500 euro la settimana». Espressioni degne di Borghezio. Del resto Martinelli non è uno da mezze misure. L'idea delle impronte digitali non gli dispiace: «Vorrei sapere chi viene in casa mia», anche se ammette: «In Romania ho incontrato tanta gente perbene, purtroppo in Italia arriva solo la feccia». Prudente e avveduto, Raz Degan evita di farsi fotografare sotto le bandiere scudocrociate, ma presta volentieri il suo bel volto e il suo collaudato talento (Centochiodi di Olmi ha segnato la svolta) al leggendario condottiero da Giussano. «Alberto forse non è mai esistito. Quando non hai più nulla da perdere, solo allora puoi cominciare a vincere».

Made in Corriere

martedì 22 luglio 2008

lunedì 21 luglio 2008

Il giusto atteggiamento e buone prassi


Tra i concetti che si associano a 'disabile' si fa in genere fatica ad affiancare 'lavoro'. Ma è un pregiudizio da rimuovere, rivolgendosi proprio ai colleghi dei lavoratori con disabilità.
E' quanto fa lavorABILE, progetto ideato da Disabili.com, portale di riferimento nazionale, e promosso e finanziato dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto.
Per diffondere buone prassi di inserimento lavorativo la campagna punta su un agile vademecum, incentrato su grafica immediata e concetti chiari.
I primi destinatari sono lavoratori e datori di lavoro, invitati ad apprezzare le potenzialità del “nuovo collega” disabile.
La rappresentazione positiva e costruttiva della disabilità unita ai contenuti immediati delle vignette danno forma e spessore a questa potenzialità.

LA GIUSTA COLLOCAZIONE

LavorAbile

Individuare il ruolo e le mansioni del lavoratore è fondamentale per un sereno inserimento nell'azienda.

QUANDO ENTRA IN AZIENDA E' UN LAVORATORE A TUTTI GLI EFFETTI

LavorAbile

Il lavoratore ha delle capacità che contribuiscono al buon andamento dell'azienda.

PULSANTIERE, PORTE, FINESTRE, GRADINI

LavorAbile

Quelle che per noi sono azioni semplici, per lui potrebbero essere impossibili: aprire alcuni tipi di porte, di finestre, premere pulsanti troppo alti.

PARCHEGGIO

LavorAbile

Per poter uscire dall'auto ha bisogno di un determinato spazio.

IN MENSA E IN PAUSA PRANZO

LavorAbile

In caso di difficoltà aiutalo a prendere piatti e bevande.

IN CASO DI EMERGENZA

LavorAbile

Nella progettazione del piano di sicurezza aziendale prevedi soluzioni alternative.

COINVOLGILO

LavorAbile

La qualità del lavoro si misura anche nelle relazioni.

LA DISABILITA' NON E' UN PRIVILEGIO

LavorAbile

Sil e Centro per l'Impiego della Provincia sono i punti di riferimento cui ci si può sempre rivolgere.

venerdì 18 luglio 2008

giovedì 17 luglio 2008

Vendo Tonno di qualità a poco prezzo


Per la cerimonia
Sicuramente durante la cerimonia non è bello disturbare gli sposi con scherzi inopportuni, ma per degli sposi veramente sportivi indichiamo alcuni "possibili" scherzi:

Procuratevi le scarpe dello sposo la sera prima delle nozze, e scrivete sotto le suole frasi del tipo: "aiuto", "salvatemi" o disegnateci qualcosa a voi più congeniale. L'importante è utilizzare un pennarello con la punta grande indelebile (uniposca bianco o scolorina). L'effetto è garantito nel momento in cui lo sposo si inginocchierà sull'altare.

Cambiate le fedi con due anelli, magari in plastica, di misura più piccola.

Accordatevi con l'autista dell'auto della sposa: nel momento in cui si troverà davanti alla Chiesa e lo sposo starà per avvicinarsi, il vostro complice, sgommando, dovrà ripartire e fare il giro del vicinato.

Trovate un invitato al matrimonio disposto a vestirsi da sposa, che poco prima dell'arrivo in Chiesa della vera sposa, si sostituisca a Lei.

All'uscita dalla chiesa degli sposi fate trovare, invece dell'auto, un ape o un carretto o qualsiasi altro strano mezzo, debitamente addobbato, che li accompagni al ristorante.

Nella futura casa

Chi ha la possibilità di avere come complice un familiare o può facilmente appropriarsi delle chiavi della nuova casa può organizzare i seguenti scherzi:

Posizionate per tutta la casa dei piatti o bicchieri di plastica colmi d'acqua. Se vi sentite particolarmente cattivi nascondete tutti i secchi che trovate in casa ed utilizzate i piatti; nel momento in cui si prendono in mano si piegheranno ed è inevitabile che l'acqua finirà in terra.

Posizionate un cartello vendesi fuori la porta della futura casa degli sposi.

Se possiedono un giardino privato, sotterrateci dei contenitori (tipo quelli delle sorprese degli ovetti kinder) chiusi con del nastro adesivo. Alcuni conterranno degli spiccioli, altri niente o della farina e acqua. Sotterratene più che potete e per contrassegnare la posizione infilateci degli stecchini per gli spiedini.

Procuratevi un rotolo di pellicola trasparente, alzate il copri-water e applicate accuratamente la pellicola sulla ceramica, quindi richiudete. Immaginate quando la sera gli sposi stanchi andranno ad utilizzare i servizi…

Recatevi in un negozio di animali ed acquistate una trentina di pesci rossi. Andate nella futura casa e mettete i pesci nella vasca, nel bidet, nel lavandino della cucina e del bagno.

Fate sparire tutte le pile dai telecomandi che trovate. Accendete, con il volume al massimo, tutti i televisori e impianti hi-fi che si trovano in casa poi staccate l'interruttore principale.

Procuratevi un dado da cucina o delle pastiglie per l'acquarello che utilizzavate da piccoli, svitate il diffusore della doccia e inserite il dado o la pastiglia, poi avvitate il diffusore. Il risultato è garantito nel momento in cui si apre l'acqua.

Nascondete per tutta casa delle sveglie che suoneranno ad orari diversi della notte (ogni 30-40 minuti, giusto il tempo per rilassarsi). Non dimenticate di prenotare anche una sveglia automatica della telecom.

Riempite la camera da letto degli sposi con dei palloncini in modo che anche la porta si apra a stento. Sarà loro compito scoppiarli tutti se vogliono andare a dormire.

Nascondete tra la rete ed il materasso dei piatti di carta.

Procuratevi dei campanelli e legateli alla rete del letto nuziale. Per scoraggiare gli sposi all'eliminazione del problema, i campanelli devono essere tanti e legati ben stretti. Sicuramente preferiranno dormire sul divano piuttosto che sentire tutta la notte il concertino dei campanelli.

Organizzate "una caccia alla chiave". Chiudete tutte le stanze, in ognuna nascondete la chiave che aprirà la stanza successiva, fate in modo che quella del bagno e della camera da notte siano le chiavi che verranno trovate per ultime.

Prendete un contenitore abbastanza grande, riempitelo d'acqua ed immergeteci la chiave della camera da letto, poi mettetelo nel freezer e lasciatelo congelare. Ci vorranno ore prima che il ghiaccio si sciolga e gli sposi possano riavere la chiave della loro camera.

Al rinfresco

Stampate dei nuovi menù da sostituire a quelli presenti sui tavoli del ristorante. Inventatevi dei menù ridicoli tipo: pane e acqua, biscotti secchi con latte, filetti di scorfano in salsa putrida, cachi per tutti. Caffè e amaro a volontà al bar (a pagamento). L'unica accortezza è quella di recarsi al ristorante prima degli altri e sostituire i menù senza che nessuno se ne accorga.

Recatevi dal pasticciere incaricato della torta nuziale e fatene un'altra in gomma piuma con le stesse guarnizioni di quella vera. Accordatevi con i camerieri e fate portare al tavolo degli sposi la torta finta. Potete fingere che nel trasporto i camerieri inciampino facendo volare la torta oppure potete farla portare al tavolo degli sposi e godervi le loro facce nel momento in cui l'andranno a tagliare.

Raccogliete tutti i soldi degli amici, inseriteli in un involucro ed immergetelo in un contenitore pieno di cemento e gesso. Gli sposi potranno scoprire cosa c'è dentro solo con martello e scalpello.

Posizionate una candela accesa su un cucchiaino e fatelo tenere in bocca allo sposo. Date alla sposa una pistola ad acqua (es. liquidator) con cui deve riuscire a spegnere la candela.

Cambiate in moneta tutti i soldi raccolti dagli amici. Portateli al pranzo con una carriola o incollate una moneta dietro l'altra con del nastro adesivo formando un serpentone di monete.

Durante il rinfresco si raccolgono tutte le carte d'identità degli invitati celibi. Si procede con l'estrazione (magari pilotata per scegliere la vittima più divertente) di un invitato e lo si benda. Ora si spiega al fortunato che dovrà togliere la giarrettiera alla sposa con la bocca, senza aiutarsi con le mani. Quindi lo sposo si rimbocca i pantaloni e si infila la giarrettiera, con la sposa sulle gambe. Fate in modo che tocchi il vestito della sposa, in modo che non sospetti niente, quindi lasciate che faccia tutto il resto...

Prima del caffè sostituite le bustine di zucchero degli sposi con la "frizzantina" (quella per far diventare frizzante l'acqua naturale). Se lo scambio avviene con successo, nel momento in cui la polverina viene versata nella tazzina si formerà un panettone che in pochi secondi si cristallizzerà.

mercoledì 16 luglio 2008

Tracce di Democristiani nella storia. Nerone: Duemila anni di calunnie


L’altra storia di Nerone, quella che nessuno conosce (salvo pochi studiosi, forse). Siamo abituati a conoscere l’imperatore dai film (primo fra tutti Quo vadis?) e dai pochi libri di storia che si studiano a scuola. Ma traendo informazioni da studi e studiosi molto seri, è possibile conoscere un uomo completamente diverso. Un imperatore che a soli 17 anni ha dovuto reggere sulle proprie spalle l’impero romano grazie alle aspirazioni di una madre (Agrippina) autoritaria e spregiudicata che ha voluto il figlio sul trono per gloria propria e anche ad un istitutore (Seneca) che appena ebbe occasione tentò di “guidare” Nerone contro i voleri della madre.
Ma Nerone non fu certo un personaggio senza carattere e senza idee, un debosciato, un folle, un piromane incendiario (su questo ultimo punto l’autore è chiaro: “Nessuno storico serio, né antico né, tantomeno, moderno, ha mai sostenuto che Nerone abbia incendiato Roma”) . Durante il suo regno l’impero conobbe un insolito periodo di pace, di prosperità economica e culturale. Ci furono spedizioni scientifiche, migliorie per il popolo (notevole fu la ricostruzione di Roma dopo il devastante incendio del luglio 64 e la successiva svalutazione monetaria che favoriva la ripresa economica dei ceti medi contro l’oligarchia latifondista dei senatori), per l’arte (Nerone ha cercato di ellenizzare i costumi romani, troppo rozzi e bellici, e sarà questo uno dei motivi della sua destituzione e morte). L’anima dell’imperatore era di artista, amante della musica, della poesia, della recitazione, ma era anche amante del piaceri del popolo (amava vagabondare di notte nei locali più squallidi della capitale e vivere gli eccessi con ubriacature e risse).
Nerone viene riabilitato, gli viene restituita la dignità per troppo tempo negata di grandissimo imperatore, uomo di stato e artista, con delitti (il più clamoroso è l’assassinio della madre Agrippina) che si ridimensionano se collocati nel particolare periodo storico.
Tra duemila anni forse verrà rivalutata anche la barzelletta di Berlusconi (Nerone disperato perché nel Colosseo come pasto per i leoni anziché i cristiani hanno introdotto i democristiani che i leoni se li sono mangiati). “Conoscenza approssimativa della storia”, dice visto che il Colosseo è stato costruito dopo la morte di Nerone (nella battuta originale si parla del Circo Massimo e non del Colosseo).
Duemila anni di calunnie per democristiani, Berlusconi e Nerone.

Percolato di cetriolo


Il cetriolo non è molto diffuso nella nostra nazione, mentre nel resto del mondo viene molto apprezzato. Ne esistono principalmente di tre tipi: il classico verde, quello bianco e quello piccolo generalmente usato per fare i sottaceti.

PULIRE I CETRIOLI

Il cetriolo deve essere privato della sua buccia e delle due estremità dopodiché il cetriolo sarà pronto per essere gustato.

CUCINARE I CETRIOLI

Il cetriolo viene usato per le insalate sia da solo che accompagnato da altri ortaggi.

VALORE NUTRITIVO DEI CETRIOLI

Il cetriolo apporta solo 14 calorie per 100 g di prodotto pulito. È molto indicato nelle diete perché ha proprietà depurative. Per certe persone può risultare indigesto perché molto difficile da digerire.

sabato 12 luglio 2008

Le mani dei Sindacati sul 5 per mille


A raccontarlo è Stefano Livadiotti nel suo ultimo libro, pubblicato pochi giorni fa da Bompiani, dal titolo "L’altra casta". Il giornalista de L'Espresso cita Stefano Zamagni, presentandolo come «il presidente prodiano dell’Agenzia per le Onlus». E sostiene che Cgil , Cisl e Uil, «hanno dato vita a una serie di soggetti che, rispondendo alle caratteristiche fissate dalla legge sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono state a loro equiparate».
«A quel punto – scrive Livadiotti – sono entrati in gioco i soliti Caf. Se la percentuale di italiani che indica un beneficiario per il 5 per mille della sua dichiarazione è ferma al 55% (14 milioni e 700 mila contribuenti nel 2007), sale di molto (qualcuno dice fino all’80%) tra quelli che si rivolgono ai Centri di assistenza fiscale. I quali non fanno mancare il loro consiglio sul destinatario da indicare. Spesso giocando ai limiti del lecito, se è vero quanto sostenuto dal settimanale Vita, bibbia del non profit, che ha pubblicato le lettere di chi si è scontrato con i Caf.
Il meccanismo con cui i Centri di assistenza fiscale dei sindacati avrebbero penalizzato o aiutato le associazioni è semplice. Per donare direttamente il 5 per mille bisogna tassativamente indicare il codice fiscale del beneficiario. E, guarda un po’, il sistema informatico dei Caf ne riconosce solo alcuni. Altri, per esempio quello dell’associazione di Luca Coscioni, no».
«”Le associazioni che fanno in qualche modo riferimento al sindacato sono state ovviamente avvantaggiate dai Caf,” dice Zamagni, “capita che i funzionari dei centri di assistenza forniscano qualche consiglio, quando si trovano davanti a un contribuente incerto sul destinatario da indicare per il 5 per mille”. Capita. E capiterà sempre più spesso. Perché il sindacato su questa partita – sostiene Livadiotti – conta molto. Finora quello del 5 per mille è stato solo una sorta di esperimento, approvato in due successive leggi finanziarie. Ma il governo Prodi si è impegnato a renderlo definitivo, con una legge che farà sparire il tetto. L’incarico di scriverlo è stato affidato a un parlamentare che conosce bene il punto di vista del sindacato: il senatore Giorgio Benvenuto, ex segretario della Uil».



Made in L'Espresso

giovedì 10 luglio 2008

Quando verranno smaltiti i falsi invalidi?


Professori, segretari e bidelli che fregano le graduatorie facendo i furbi e giocando con cose serissime come l'handicap e l'invalidità. Ma smascherare, colpire, sbattere fuori i cattivi maestri non sarebbe più educativo del ritorno del grembiulino?
La proposta del MInistro dell'Istruzione di ripristinare un minimo di serietà, di gerarchia e di ordine nella scuola italiana partendo "anche" dal ritorno al grembiulino è puro buon senso.
Ma può bastare il grembiulino per permettere alla scuola di recuperare il rispetto?
Esiste in Italia una battaglia per ora perdente contro i maestri, i professori, i segretari e i bidelli che fanno i furbi giocando con una cosa serissima come l'handicap.
Dice la Legge 104 del 5 febbraio del 1992 che un dipendente scolastico che habbia un'invalidità superiore ad un certo limite o che sia costretto a farsi carico di un parente stretto disabile ha diritto di precedenza nelle graduatorie che possono consentirgli di avere un posto di lavoro più vicino a casa. LEGGE SACROSANTA. Ma utilizzata da troppi maneggioni privi di scrupoli per scavalcare chi avrebbe più diritti.
I numeri sono incredibili. In alcune Province praticamente il 100 per cento dei posti delle "materne" è stato assegnato negli ultimi tempi grazie alla legge 104.
C'é una dilagante e prepotente disonestà che coinvolge non solo chi usufruisce dei benefici della Legge, ma anche chi consente queste fraudolente.
Questo sistema sta dilagando un po' ovunque. Come una piaga.
Per un po' è andato di moda l'articolo 33, che offre una corsia privilegiata a chi ha un parente disabile bisognoso di assistenza. Tutto facile: un'autocertificazione e via. Poi, visto che la scorciatoia era usata da troppi e si stava intasando, qualcuno ha scoperto quanto fosse facile usare l'articolo 21: l'invalidità. Se necessario con qualche complicità.

Domanda: possono insegnare, cattivi maestri come questi? Smascherare, colpire e sbattere fuori i falsi invalidi non sarebbe più educativo del grembiulino?


Made in Gian Antonio Stella Corriere

Vaticano: in rosso bilancio 2007


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG - Il bilancio consolidato della Santa Sede per il 2007 si chiude con un disavanzo netto di 9.067.960 euro. E' la prima volta da tre anni: nel 2004, 2005 e 2006 si sono registrati risultati positivi per complessivi 15.206.587 euro. Lo riferisce un comunicato del consiglio dei cardinali per i problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, riunitosi giovedi' 3 e venerdi' 4 luglio.


Made in Ansa

mercoledì 9 luglio 2008

Finalmente smaltita l'immondizia di Napoli


Napule è di Pino Daniele: fischi per Gigi D'Alessio


Serata di musica, quella di ieri con Pino Daniele in Piazza Plebiscito in diretta Rai. Ma l’imprevisto prevedibile ha avuto luogo, con dei retroscena successivi non male.
Come si era evinto già nei commenti al post che annunciava l'evento, Gigi D'Alessionon è stato ben gradito dal pubblico campano, fischiandolo dal suo ingresso sul palco fino alla sua uscita. Venivano inquadrate (chissà come mai) solo le fan in delirio.
E qui, il momento migliore: il cambio di inquadratura nel backstage a metà di una delle esibizioni più attese della serata per raccontare con la povera Milly Carlucci l’impegno di alcuni sindaci a tutela dell’ambiente. Un contributo insolitamente durato fino a fine esibizione. Anzi, fino all’uscita di scena del cantante.
E’ finito l’amore partenopeo per Gigi D’Alessio o più semplicemente il pubblico di Pino Daniele odia profondamente un altro dei suoi più conosciuti “rappresentanti”?

lunedì 7 luglio 2008

La Casa Bianca smaltisce Biografie non ufficiali


Insulti a Berlusconi e all'ItaliaLa Casa Bianca costretta a scusarsi
Incidente diplomatico fra Italia e Stati Uniti: a bordo dell'Air Force One era stata distribuita una biografia non ufficiale del premier con linguaggio insultante. "Grande stima per Berlusconi e gli italiani"


Roma, 7 luglio 2008 - Il portavoce della Casa Bianc Tony Fratto ha inviato una lettera nella quale si scusa a nome della Casa Bianca per un incidente diplomatico senza precedenti: "Scrivo - si legge nella lettera - in relazione a certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio su Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone".

Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. "I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l'Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunaTo. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per il premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo".

La biografia del premier italiano contenuta nel press kit distribuito ai giornalisti tratta, senza nessun "ritocco" diplomatico, dalla 'Encyclopedia of World Biography' contiene passaggi a dir poco imbarazzanti. Vi si legge tra l'altro che "il premier italiano Silvio Berlusconi e' stato uno dei piu' controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio". "Soprattutto uomo d'affari con imponenti proprieta' e con grande influenza nei media internazionali - si legge ancora nella biografia - Berlusconi era considerato da molti un dilettante della politica"... Il profilo descrive anche agli esordi di Berlusconi ricordando che da ragazzo "guadagnava organizzando spettacoli di marionette" e che mentre studiava giurisprudenza a Milano "si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e compiti degli altri studenti in cambio di denaro".


Made in Quotidiano.net

Dati Raccolta differenziata 8 per mille


COME VENGONO SMALTITI I FONDI DELL’8 PER MILLE?

La chiesa Cattolica si porta a casa il 90% dei fondi con circa un terzo dei consensi. Lo stato preleva ogni anno decine di milioni dalla propria quota per tappare i buchi in bilancio. E’ veramente così che i contribuenti italiani vorrebbero spendere quel miliardo di euro?

Nel 1984 lo Stato firma con il Vaticano la revisione del Concordato. Lo Stato non paga più lo stipendio ai sacerdoti ( congrua). Dal 1990 l’otto per mille dell’intero reddito IRPEF è devoluto, secondo le scelte dei singoli contribuenti, alla Chiesa Cattolica o ad altre confessioni riconosciute dallo Stato, o anche allo Stato stesso per scopi umanitari o assistenziali.
Sembrava trasparente: il cittadino senza spendere di più, può finanziare la carità che preferisce.
Poteva essere vero? No!
I dubbi sul meccanismo di distribuzione di quel miliardo e rotti di euro e sulla effettiva destinazione benefica sono molto diffusi.
I dati relativi all’otto per mille sono poco aggiornati, mai completi e poco accessibili.
Ogni beneficiario ( le sei Chiese più lo Stato) rendiconta per sé, con tempistica e criteri diversi.
Lo Stato nel fornire i darti complessivi è lentissimo. On line ci sono quelli relativi all’anno 2000. L’ingranaggio legislativo si può ricostruire sul sito del Governo (www.governo.it/presidenza/dica/ottopermille/aggiornamento/indez.html). Oppure più agevolmente, da fonti meno ufficiali come l’Aduc ( http://www.aduc.it/).
Non si dovrebbe lasciare in bianco quel famoso rigo della dichiarazione dei redditi, come nel 2007 ha fatto il 60% dei contribuenti. L’otto per mille di chi non sceglie, infatti non va allo stato come credono i più, ma viene ripartito in proporzione alle preferenze espresse. Grazie a questo meccanismo la Chiesa Cattolica, principale beneficiario dell’otto per mille, riceve circa il 90 % dei fondi pur avendo circa il 35% dei consensi ( sul totale dei contribuenti); lo stesso a debita distanza, accade allo Stato ( 8% dei fondi con il 3 % dei consensi).
Lo Stato è l’unico beneficiario dell’8 per mille che non si fa pubblicità per ottenere la firma dei contribuenti. In compenso si prende alcune libertà. I fondi di pertinenza statale, che per legge dovrebbero finanziare la lotta contro la fame nel mondo, l’assistenza ai rifugiati e alle vittime di calamità naturali, ecc. subiscono un prelievo alla fonte ( sancito da apposita legge) di 80 milioni di euro, che vengono usati “per far fronte a impegni correnti e straordinari”, cioè per tappare i buchi di bilancio. Con la parte rimanente destinata allo Stato sono stati finanziati alcuni progetti di assistenza ai rifugiati e all’infanzia ma anche parecchi restauri (tra i quali paradossalmente numerose parrocchie e canoniche) e riordino dell’archivio storico degli scout (Tipico ente pubblico).
La Chiesa Cattolica, tramite la Conferenza Episcopale ( CEI) che ne gestisce i fondi, ha ricevuto nel 2007 più di 991 milioni di euro ( http://www.8xmille.it/). LA PRIMA VOCE DI SPESA, NEI RENDICONTI DELLA CEI, NON E’ IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO (che con 354 milioni di euro, viene secondo), ma le “esigenze di culto e pastorale” ( 432 milioni). Di queste, la moggior parte finanzia l’edilizia di culto ( 185 milioni) e le Diocesi ( 160 milioni); poi ci sono i Tribunali ecclesiastici, voce motivata dall’esigenza di contenere le spese di chi intraprende il processo di nullità di matrimonio. In questo modo uno se la cava con 500 euro al massimo.
La Carità sommando tutte le voci pertinenti nell’ultimo rendiconto, vale 205 milioni di euro: ovvero un quinto dell’otto per mille del 2007.
In cima alla classifica della trasparenza stanno sicuramente i VALDESI. Sul loro sito gli impegni relativi all’otto per mille sono espliciti: NON SI SPENDE NEMMENO UN EURO PER MANTENERE I PASTORI E ALMENO IL 30 PER CENTO DELLE RISORSE VA IN PROGETTI DI SVILUPPO PER IL TERZO MONDO.
I rendiconti dei Valdesi sono tutti on line e dei 6 milioni incassati nel 2006 nulla è andato per attività di culto ed inoltre è stata fatta una donazione all’Università di Milano di 100mila euro per finanziare la ricerca sulle cellule staminali.
Non finanziano il culto nemmeno gli Avventisti, ne le Assemblee di Dio mentre lo fanno i Luterani. Le comunità ebraiche fanno un uso prevalentemente interno dell’otto per mille; i circa 4 milioni di euro vanno quasi per intero a scuole confessionali e centri culturali.
I Battisti sono contrari a qualunque forma di sostegno statale alla religione e si finanziano solo con i contributi dei fedeli.Per l’Islam, il cui frazionamento ha sempre impedito di aprire un negoziato, si appena costituita una confederazione di moschee e associazioni moderate per iniziare una trattativa con il governo.

Made in Gioia

venerdì 4 luglio 2008