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martedì 3 giugno 2008

Questo è il Paese del sole


CANCRO A PAESE: E' assolutamente importante avere delle chiare e precise risposte sui dati relativi ai morti e malati di cancro. La relazione dell'ULSS 9 va completata, integrata, approfondita e chiarita.Nell'articolo del Gazzettino di Treviso di venerdì 23 maggio 2008 dal titolo "A Paese muore una persona ogni settimana per colpa del cancro". Avremmo preferito che il primo cittadino usasse i toni forti con chi ha inquinato i pozzi di Quinto con il percolato della Tiretta, (LA DISCARICA DELLA FOTO) con chi ci fa e ci ha fatto respirare per anni esalazioni nauseabonde delle discariche, con chi a Paese ha provocato 11 siti inquinati, con chi ci ha lasciato in eredità 5 discariche da bonificare. Continuiamo ad attendere le risposte che durante la sera del 20 maggio scorso nessuno dei relatori ha dato. Era stato chiesto:
1) perché non calcolare la mortalità di cancro togliendo i 5000 nuovi residenti che arrivano da aree meno inquinate di Paese evitando così di annacquare i dati ?
2) perché non rendere noti i dati più interessanti ovvero quelli dei malati di tumore relativi agli ultimi 5 anni solo perché il registro dei tumori si ferma al 2003 ?
3) Perché dare solo il 55% dei dati dei vari tipi di tumore omettendo il rimanente 45% dove sono contemplati certi tipi di tumori quali: al cervello, alla tiroide e mesotelioma pleurico ? Ci chiediamo inoltre quanti dei 125 decessi totali registrati a Paese nel 2007 di cui circa 45 per tumore e altrettanti per malattie cardiovascolari, sono stati registrati fra le 4.731 persone immigrate negli ultimi cinque anni e quanti fra i 15.215 residenti a Paese da almeno 5 anni? Chiediamo poi se si possono conoscere quanti sono i decessi fra i 3.042 cittadini emigrati da Paese negli ultimi 5 anni.
Riportare il dato della relazione dell'ULSS 9 dicendo che a Paese muore un cittadino di cancro la settimana non è certo avere atteggiamenti terroristici.

Paese, giovedi' 29 maggio 2008. Da Il Gazzettino di Treviso Venerdi' 23 Maggio 2008 Edizione Treviso http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice=3797672&Data=2008-5-23&Pagina=PAESE%20VILLORBA Paese "A Paese muore una persona ogni settimana per colpa del cancro". Paese "A Paese muore una persona ogni settimana per colpa del cancro". L'impressionante calcolo arriva da Paeseambiente che dopo la presentazione della ricerca su mortalità e patologie tumorali condotta dall'Ulss 9 si è armata di penna e calcolatrice. "Negli ultimi 11 anni sono morte per tumore 487 persone - scrive l'associazione ambientalista - i decessi per cancro e malattie cardiovascolari superano il 70\% del totale, meritavano qualche considerazione in più". Così si infiamma il dibattito sull'incidenza delle neoplasie. L'indagine condotta dal Dipartimento di prevenzione aveva il compito di fare chiarezza, come sollecitato da una petizione siglata da oltre duemila persone, ma sembra esserci riuscita solo parzialmente. Il primo cittadino, che con questa ricerca ha avviato la prima fase del più ampio Piano salute, respinge al mittente le critiche sottolineando che i dati raccolti illustrano come a Paese non ci si ammali più che negli altri comuni. "Il clima è da caccia alle streghe, gli ambientalisti hanno un atteggiamento terroristico - tuona il sindaco Mardegan - nessuno ha fatto come noi ma per gli ambientalisti il dialogo sembra non esistere, che vadano pure per la loro strada creando un'amministrazione ombra". La bontà dell'indagine viene ribadita dal dottor Giovanni Gallo, direttore del Servizio igiene, che assieme ai tecnici dell'Ulss ha illustrato i risultati. "Si doveva controllare se a Paese fosse più alto il rischio dell'insorgere di patologie tumorali - spiega il dottor Gallo - i numeri evidenziano che l'andamento dei tumori è assolutamente in linea con quello delle realtà vicine". Insomma, vivere a Paese non sarebbe più pericoloso di altri comuni. Ma questo non sembra limitare le tensioni. Paeseambiente si scaglia contro le metodologie utilizzate. "I dati sono annacquati: non vengono considerate molte malattie come il mesotelioma pleurico dovuto alle fibre di amianto - sottolinea Andrea Zanoni - c'è un buco nero sui dati degli ultimi 6 anni, proprio il periodo più caldo di tema di discariche e mancano i numeri relativi ai residenti vicino ai punti critici come la Tiretta, la Sev o la Terra". La relazione tra i cumuli di rifiuti e l'insorgere dei tumori non è stata provata, ma i numeri non sciolgono i dubbi dei cittadini che hanno mal digerito i riferimenti all'Associazione Italiana di Epidemiologia secondo cui "le discariche ben tenute non creano problemi sotto il profilo della salute". "Qui le discariche non sono state ben tenute o ben controllate, il problema non riguarda solo le malattie ma la qualità della vita - commenta una signora residente vicino alla Tiretta – siamo in 12 famiglie costrette a convivere con allergie agli occhi e difficoltà a respirare, d'estate teniamo le finestre chiuse ma non c'è nulla da fare perché la puzza entra lo stesso". E ora tutti guardano ai risultati del monitoraggio delle discariche condotto dall'Arpav, ma i rilevamenti sono partiti con cinque mesi di ritardo e per il momento non resta che aspettare e sperare.

SPERANDO CHE SIA SOLO ARIA MALEODORANTE COME AFFERMANO I VARI TECNICI SPECIALIZZATI, UNA COSA E' CERTA NON SI FERMA SOLO DENTRO I CONFINI DEL COMUNE DI PAESE.

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